?

Log in

No account? Create an account

Previous Entry | Next Entry

Senza filo

Succede qualche volta, guardando la televisione oppure passando davanti a una finestra aperta, di sentire le rime e la melodia di una vecchia canzone. Che tu conosci sin dalla tua nascita ma non ci hai mai fatto caso di entrare nel senso delle parole. Sono soltanto le note che ti fanno fermare per un attimo, tornare nel tuo passato, poi le frasi ti fanno riflettere un po', e soltanto in questo momento capire il loro vero significato. E adesso la senti, questa canzone, da un altro lato, da un altro punto di vista. E' per me? Di me? Aparte il famoso tema di Riccardo Fogli il quale è diventato il titolo del mio diario, questa mi sembra un esempio di una canzone molto personale.

A volte un uomo è da solo
perché ha in testa strani tarli,
perché ha paura del sesso
o per la smania di successo,
per scrivere il romanzo che ha di dentro,
perché la vita l'ha già messo al muro,
o perché in mondo falso è un un uomo vero.

Ci sono uomini soli
per la sete d'avventura,
perché han studiato da prete
o per vent'anni di galera,
per madri che non li hanno mai svezzati,
per donne che li han rivoltati e persi,
o solo perché sono dei diversi.

Dio delle città e dell'immensità!
Se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi,
vediamo se si può imparare questa vita
e magari un po' cambiarla prima che ci cambi lei.
Ma Dio delle città e dell'immensità,
magari tu ci sei e problemi non ne hai,
ma qua giù non siamo in cielo
e se un uomo perde il filo
è soltanto un uomo solo.

Profile

raise the pressure
matinero
El Matinero

Latest Month

February 2016
S M T W T F S
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
2829     
Powered by LiveJournal.com
Designed by Witold Riedel